Foto: Gabriele Fanelli

Quella psicologica è un’emergenza nell’emergenza. La pandemia globale ha messo a dura prova la tenuta mentale degli individui, in modi e a livelli diversi. I più colpiti, purtroppo, sono stati i soggetti già svantaggiati prima dell’arrivo del Covid-19. Ma quali sono state le reazioni più diffuse nella popolazione, soprattutto a Francavilla? E cosa è stato fatto e si potrebbe fare ancora? 

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Gabriella Nenna, psicologa e, da qualche mese, Garante per i diritti delle persone con disabilità. 

L’anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle è stato molto duro sotto tanti aspetti, e il futuro non appare certamente dei più rosei. Qual è il tuo parere da professionista?

In questo periodo, purtroppo, l’incertezza gioca il ruolo più importante. Il mantra del “niente tornerà come prima” ci ha accompagnati dall’inizio della pandemia, sia come modo di sottolineare l’impatto distruttivo del periodo, che come modo di esprimere la speranza che la crisi solleciterà. Riguardo al futuro è più realistico pensare che qualcosa cambierà se saremo capaci di apprendere qualcosa dalla crisi. Dobbiamo riappropriarci della capacità di programmare a lungo termine perché questa pandemia ha sicuramente ridefinito e ridimensionato il nostro concetto di “tempo”. Potremmo, nell’ipotesi più auspicabile, imparare a concepire il bene comune come il regolatore del nostro modo di sentire, pensare e agire. Talvolta, infatti, una scarsa attenzione verso la protezione di sé stessi ha di conseguenza significato una scarsa attenzione anche nei confronti degli altri.

A livello locale, cosa pensi delle reazioni delle cittadine e dei cittadini francavillesi alla pandemia?

Le principali reazioni delle cittadine e dei cittadini francavillesi, che non si sono discostate da quelle degli altri cittadini d’Italia, sono state principalmente di paura, preoccupazione e sospetto nei confronti del Covid-19. Tali reazioni non sono intrinsecamente determinate, ma sono un modo di dare senso a questa esperienza difficile da elaborare. L’azione più rappresentativa consiste nelle conseguenze maggiormente visibili perché più estreme, come la caccia all’untore o la negazione del virus stesso. La rappresentazione emozionale dell’Altro come nemico, pericolo, restituisce alle persone un senso, sia pure fittizio dell’esperienza della pandemia. Fondamentalmente è stata la forza dell’emozione della paura a fungere sia da stimolatore di azioni protettive (come indossare mascherine, igienizzarsi le mani, ecc.), sia da inibitore delle abitudini di vita che avevamo acquisito (come creare assembramenti).

A dicembre sei stata eletta Garante dei diritti delle persone con disabilità, dopo due giorni di consultazioni online sulla piattaforma Francavilla Partecipa. Cosa ti ha spinta a candidarti? Ti aspettavi questa vittoria?

Mi sono candidata perché da tempo ho scelto di dedicarmi e formarmi in una professione di aiuto, quella psicologica, e ho visto questa funzione, quella della Garante dei diritti delle persone con disabilità, come una opportunità di essere utile anche nella mia città. Riguardo la vittoria non avevo aspettative negative o positive perché candidarmi era un’esperienza completamente nuova per me.

Covid e disabilità: cosa si fa e cosa si potrebbe fare, anche e soprattutto a livello locale, per tutelare i diritti dei diversamente abili?

Credo che, a livello locale, l’istituzione della Consulta permanente per i diritti delle persone con disabilità e della Garante siano ulteriori segnali e strumenti che evidenziano la volontà e la necessità dell’amministrazione di ascoltare e supportare le persone con disabilità. Le persone con disabilità hanno vissuto e vivono sulla propria pelle gli effetti della pandemia, al pari e forse più di chiunque altro. Di forte impatto è stata ad esempio la chiusura nel corso dello scorso anno, seppur temporaneamente, dei centri diurni per persone con disabilità. La tutela della salute in questo delicato momento penso debba concentrarsi sulle vaccinazioni: nelle giornate del 4 e 5 aprile, a Francavilla Fontana, familiari e caregiver di persone con disabilità grave sono state vaccinate. Adesso però rimangono in attesa di essere vaccinate molte persone con disabilità.

Hai organizzato o preso parte a delle iniziative finora?

Sì, in questi tre mesi si sono svolte delle importanti iniziative. La prima è stata l’elaborazione della Piccola guida per parlare correttamente di disabilità, elaborata insieme alla Osservatrice del linguaggio Giorgia Martina e all’Assessore Sergio Tatarano. Successivamente, grazie alla collaborazione tra Assessorato e Commissione Pari Opportunità di Francavilla Fontana, abbiamo elaborato un vademecum di buone prassi e metodologie comunicative con persone sorde. L’8 marzo in Consiglio comunale è stata inoltre approvata la mozione riguardante l’attivazione di un servizio riepilogativo delle sedute in LIS (lingua dei segni italiana). La situazione epidemiologica non ha permesso l’organizzazione di eventi aperti alla partecipazione della cittadinanza in presenza.

Hai dei progetti per il futuro, in tema di diritti delle persone con disabilità? Quali pensi siano le azioni più urgenti da compiere?

Il progetto più importante, che in realtà definirei più un processo, è permettere l’acquisizione della capacità diffusa di considerare la disabilità non come una deviazione dalla “normalità”. Le azioni che intraprenderò confluiranno tutte nel tentativo di evitare la ghettizzazione e dare invece voce a chi talvolta purtroppo non viene ascoltato. Infine, vorrei segnalare a chi ci legge che per discutere di esigenze specifiche incontro le famiglie presso Castello Imperiali ogni giovedì pomeriggio, previo appuntamento tramite mail all’indirizzo: garante_pad@comune.francavillafontana.br.it.

 

SOSTIENI PETROLIO!

Petrolio Magazine è fatto con dedizione, su base volontaria, dai soci dell’associazione Petrolio Hub. Non è un progetto a scopo di lucro, ma se ti piace il nostro lavoro e vuoi che continui, ti chiediamo di sostenerci con una donazione. Grande o piccola, ci farà decisamente felici: è bello sapere che quello che fai è importante per qualcuno. Grazie!