Foto: Gabriele Fanelli

Che il basket a Francavilla sia uno sport molto amato, forse allo stesso livello del calcio, è risaputo. Tempo fa vi avevamo raccontato la passione con cui viene seguito il Basket Francavilla nonostante la cronica assenza di una struttura adeguata in cui disputare le partite casalinghe. Se guardiamo però all’intero movimento cestistico francavillese, troviamo che a volte un limite può diventare il più classico dei punti di forza. È quello che è successo con Senzaunparquet, torneo nato sei anni fa proprio in risposta, anche un po’ ironica, alla mancanza di spazi per il basket locale.

L’idea è semplice, ed è tutta nel gioco di parole del nome: visto che a Francavilla non ci sono parquet – tanto per i campioni della squadra istituzionale quanto per chi vuole divertirsi con gli amici – mettiamo in piedi un torneo di street basket. Si gioca per strada, d’estate, e per qualche ora ci si dimentica dell’infinita questione legata al palazzetto.

Per cinque anni è andata avanti così, poi evidentemente l’idea dei tre fondatori Piero Calò, Antimo Sgura e Alessio Pappadà è cresciuta a tal punto da coinvolgere sempre più persone, fino a diventare un elemento di pressione per le istituzioni. Fino cioè a portare l’amministrazione Denuzzo – per la verità particolarmente sensibile al tema – ad adoperarsi e a programmare la costruzione di tre playground cittadini. Il primo, quello in villa comunale, è stato inaugurato il 13 luglio 2019 con la sesta edizione del “Soave 3vs3 senza un parquet”.

(Video: Riccardo Ruggiero. Audio: Lorenzo Zanzarella)

Per 48 ore sui due campi – il secondo era installato nel vicino anfiteatro – si sono alternati giocatori di tutte le età, per un totale di oltre 30 squadre. Il torneo è stato seguito da tanti appassionati e curiosi, richiamati anche dall’inaugurazione del nuovo campo d’asfalto. Come sempre, lontano dai riflettori, c’era Gino Camarda, istituzione del basket pugliese. La sua presenza ha ricordato un po’ a tutti che gli spazi per lo sport sono anche luoghi d’aggregazione per le fasce giovanili e in generale per l’intera comunità cittadina. A tutti è mancato Gianni Donzelli, cui è stato intitolato il trofeo per l’MVP del torneo.

Foto: Gabriele Fanelli

Il giorno dopo la fine del 3vs3 il campo in villa comunale è già abitato: gruppi di ragazzini arrivano lì con la palla a spicchi per improvvisare un 3 contro 3 (o un tutti contro tutti, dato il gran numero di giocatori). Come dicevamo, nei prossimi mesi saranno inaugurati altri due tabelloni: quello di parco Alfieri e quello allo skate park, nel quartiere San Lorenzo. A patto d’averne cura (e in attesa del palazzetto), questi spazi diventeranno certamente altri luoghi in cui prende vita e si rafforza l’irriducibile amore dei francavillesi per il Gioco.