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Illustrazione di Daniele Donatiello

“Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” è il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri, lunedì 16 marzo. Ribattezzato Cura Italia, prevede lo stanziamento di 25 miliardi di euro per il sostegno a famiglie e imprese.

Ricordiamo che il decreto-legge è un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo. Entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, ma gli effetti prodotti sono provvisori, perché perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.

Il decreto-legge approvato ieri interviene con provvedimenti su quattro fronti principali, pur rimanendo in vigore quelli già adottati nella ex “zona rossa” e nel resto d’Italia.
Esso prevede, in breve:

  1. il potenziamento del Sistema sanitario nazionale e di tutti quegli enti (come ad esempio la Protezione Civile) impegnati in prima linea sul fronte dell’emergenza;
  2. misure di sostegno per i lavoratori (dipendenti, ma anche autonomi) a tutela del reddito e forme di premialità per i dipendenti che restano in servizio;
  3. forme di agevolazione per l’accesso al credito per le famiglie ma anche per micro, piccole e medie imprese;
  4. la sospensione del versamento di tributi, contributi e altri adempimenti fiscali.

Alcune di queste misure avranno, più di altre, un impatto diretto anche su Francavilla e sulle cittadine e i cittadini francavillesi. Vediamo quali.

1. Misure per potenziare la capacità di intervento del Sistema sanitario, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria 

Nel decreto vengono individuate le coperture economiche per far fronte alle 20.000 assunzioni già deliberate al fine di potenziare il Sistema sanitario nazionale, messo a dura prova dall’emergenza epidemiologica. Contestualmente, sono stati stanziati altri 150 milioni di euro per gli straordinari del personale sanitario già in servizio ed è stata prevista la possibilità, dove non sia possibile reclutare nuovo personale, di trattenere medici, infermieri e operatori socio-sanitari che ad oggi hanno maturato i requisiti per la pensione. Sono previste anche assunzioni tra il personale medico e infermieristico militare.

Il decreto istituisce anche il Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni e stanzia dei fondi per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici.

2. Sostegno ai lavoratori e alle aziende, con l’obiettivo che nessuno perda il posto di lavoro a causa dell’emergenza

La vera novità è che la cassa integrazione in deroga viene estesa all’intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti di tutti i settori produttivi. Sono incluse anche le aziende con meno di 5 dipendenti che abbiano sospeso o ridotto l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, per un massimo di 9 settimane. Questa possibilità è estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria.
Ma il decreto contiene anche delle misure a sostegno dei lavoratori autonomi e delle partite IVA, con la previsione di un indennizzo di 600 euro (su base mensile e non tassabile). Questa misura si rivolge ad una platea di quasi 5 milioni di persone: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo e lavoratori agricoli. Inoltre, ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro, viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile.
È istituito anche un Fondo per il reddito di ultima istanza, come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini.

Per quanto riguarda invece le forme di sostegno dei genitori lavoratori a seguito della sospensione del servizio scolastico, sono previste due alternative:
a. il congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi, al 50% del trattamento retributivo;
b. l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine.

3. Sostegno alla liquidità delle imprese

In collaborazione con il sistema bancario, sono stati previsti numerosi interventi per ovviare alla carenza di liquidità di imprese e famiglie, come ad esempio la moratoria (cioè la sospensione della scadenza delle obbligazioni) dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese per quanto riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza. Il decreto prevede anche il potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese e l’espansione del credito anche alle imprese medio-grandi impattate dalla crisi.
Sono stati regolamentati anche il rimborso dei contratti di soggiorno e la risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. Il decreto, in quest’ultimo caso, prevede il rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher, di importo pari al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione.

4. Misure in campo fiscale, allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità

Le misure in campo fiscale sono sicuramente tra quelle che toccano più da vicino le imprese in difficoltà. È prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria (per i mesi di marzo e aprile), senza limiti di fatturato. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse.

Il decreto prevede inoltre la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (per il solo mese di marzo), e la sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Sono stati introdotti anche degli incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro sia per le imprese private che per gli enti pubblici, attraverso la concessione di un credito d’imposta.
Infine, per quanto riguarda gli affitti commerciali, a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo.

A questo link trovate il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri in versione integrale: http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-37/14324.

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