Foto: Gabriele Fanelli

La processione della statua della Vergine Addolorata ha luogo il Venerdì di Passione, quello che precede la Settimana Santa. In questa occasione, la statua viene portata in processione ad tenebras e percorre le strade seguendo l’itinerario dei Misteri. I fedeli, nel passato, erano soliti mettere sui davanzali delle finestre e sulle soglie delle porte le lampade che avevano in casa, sia per illuminare le strade che per devozione.

La statua dell’Addolorata è anche quella che chiude la processione dei Misteri (anticamente, detta anche del Battaglino), la sera del Venerdì Santo. È portata a spalla dai Confratelli dell’Orazione e Morte ed è seguita dalle Consorelle dell’Addolorata. Prima della Riforma Liturgica, veniva portata in processione anche il Giovedì Santo.

La Confraternita dell’Addolorata fu istituita presso la preesistente Arciconfraternita dell’Orazione e Morte il 12 marzo 1782 (da allora Arciconfraternita dell’Orazione e Morte sotto il titolo di Maria SS. dell’Addolorata), mentre il culto originario risale al 1500 e fu portato in Italia da San Bernardo di Chiaravalle e da San Francesco d’Assisi; ebbe grande diffusione grazie all’ausilio dell’ordine dei Servi di Maria o Serviti.

Lo storico Pietro Palumbo racconta che Giosuè Forleo, sindaco di Francavilla Fontana nel 1832, in qualità di capitano dei veliti a cavallo, partecipò nel 1808 alla guerra di Spagna al seguito di Giuseppe Bonaparte, e in quell’occasione sposò Carmela Brost di Barcellona, figlia del Visconte di S. Giorgio Giuseppe Maria. Di Carmela, Pietro Palumbo dice che fosse “donna bellissima e munificente”.

Foto: Gabriele Fanelli

La statua, chiamata anche “della Desolata” o della “Beata Vergine del Pianto”, è di scuola veneta del Settecento ed è stata donata dalla Viscontessa Brost all’Arciconfraternita; ha volto e mani in legno policromo ed è poggiata su un trespolo di legno.

La vestizione dell’Addolorata è curata dalle eredi della Viscontessa Brost, come da testamento (redatto e sottoscritto in data 30 maggio 1879): “Il maggiore di età dei miei eredi Don Giosuè Forleo conserverà sempre di particolare sua spettanza gli oggetti destinati per adornamento della Vergine S.S. Addolorata che si conserva nell’Arciconfraternita della Morte di questo Comune coll’obbligo al medesimo, suoi eredi, successori ed aventi causa, di conservarli sempre in ogni futuro tempo nel palazzo di mia abitazione, ed essere esibiti nelle festività che si celebrano nella Chiesa della Morte in onore della mia special protettrice Vergine Addolorata”.

In realtà ci sono due vestizioni, perché gli abiti dell’Addolorata sono due: quello che indossa durante il Venerdì di Passione è di seta nera e ricamato d’oro; l’abito che indossa durante il Venerdì Santo è invece completamente nero, come anche il velo che adorna la statua e non ci sono gioielli oltre allo spadino e alla corona, per simboleggiare il lutto.

Foto: Gabriele Fanelli

A partire dagli anni Venti del secolo scorso e per molti decenni, la statua della Madonna Addolorata, dopo la processione del Venerdì di Passione, non veniva riportata alla Chiesa della Morte ma era accolta in casa Forleo per una settimana intera. Questi sette giorni erano completamente dedicati all’adorazione della statua, custodita nella cappella di famiglia. La casa, in alcune ore del giorno, era aperta a tutti i devoti che volessero omaggiare la Vergine Addolorata. La seconda vestizione (quella successiva al Venerdì di Passione ma precedente al Venerdì Santo) avveniva quindi all’interno della cappella dei Forleo. Tutti gli spostamenti dalla statua che esulavano dalle processioni principali venivano effettuati dai confratelli con delle processioni più piccole, quasi intime.
Questa prassi per diversi motivi è andata perduta nel corso degli anni, ma il fascino che esercita il culto della Vergine Addolorata è ancora profondamente vivo.

 

Bibliografia:
Storia di Francavilla Fontana, vol. II di Pietro Palumbo
La Reale Arciconfraternita dell’Orazione e Morte sotto il titolo dell’Addolorata in Francavilla Fontana di Pietro Lobello
Settimana Santa tra fede e tradizione a Francavilla Fontana, a cura del Comune di Francavilla Fontana