Incredibile ma vero: sono passati dieci anni da Nuovo Cinema Parapallo. Era il 30 agosto 2010 quando quello che per tutti i francavillesi è per definizione il luogo dell’amore in automobile diventò un’arena da drive-in, per una sera soltanto.

Recentemente l’evento è stato ritirato in ballo nel corso del lockdown, ipotizzando che il cinema in macchina potesse far rifiatare gli esercenti cinematografici costretti alla chiusura. “Rifacciamo Nuovo Cinema Parapallo?” è una domanda che è venuta fuori spesso, negli ultimi mesi, non solo fra chi c’era dieci anni fa.

Ma Nuovo Cinema Parapallo – il cui programma completo durò un weekend, come vedremo – fu molto più che un’idea commercialmente rilevante da riutilizzare in un momento in cui il cinema, come molti aspetti della nostra vita, viene stravolto dal virus. Vediamo in breve come andarono le cose.

Il muraglione più alto del Parapallo, su cui avremmo proiettato il film

Nell’estate del 2010 l’Amministrazione Comunale di Vincenzo Della Corte lanciò una proposta ai giovani francavillesi: organizzate un evento da inserire nel cartellone estivo, noi vi diamo supporto tecnico e parte dei soldi, l’altra parte la mettete voi. Una proposta che era anche una sfida, voluta in particolar modo dall’assessorato alla Cittadinanza Attiva guidato da Roberta Lopalco.

Erano gli anni di Bollenti Spiriti e delle politiche giovanili dell’assessore regionale Guglielmo Minervini, che provò a innescare la partecipazione giovanile semplificando l’accesso ai finanziamenti pubblici per ragazze e ragazzi dai 18 ai 35 anni.

L’idea della collaborazione attiva con le amministrazioni pubbliche era quindi nell’aria, e il Comune di Francavilla, contro ogni pronostico, riuscì a riportarne lo spirito anche da queste parti, promuovendo un bando e un formulario che non necessitavano di progettisti professionisti per essere decodificati e compilati.

Maxi schermo e proiettore vintage

La cosa colpì chi bazzicava la redazione del primo Petrolio, tanto che ci mettemmo a fantasticare su cosa proporre. Una sera al bar Chopin venne fuori l’idea un po’ cazzeggiona e provocatoria di un drive-in al Parapallo, vecchio spazio di esercitazione militare e adesso luogo di concupiscenza automobilistica per le coppiette francavillesi – nonché sinonimo di zanzare e cattivi odori, vista la prossimità del Canale Reale.

Alla fine inoltrammo davvero la proposta, con tanto di titolo ispirato a Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. L’idea piacque molto all’Amministrazione Comunale, che ci suggerì a sua volta di inglobare la seconda proposta in graduatoria, quella di una mostra di arti visive ideata e curata da alcuni studenti fuorisede francavillesi. Accettammo. Era fine luglio, da bando l’evento doveva essere realizzato entro fine agosto: avevamo meno di un mese per mettere in piedi quello che sarebbe diventato Nuovo Cinema Parapallo, una serata destinata a restare nell’immaginario francavillese per lungo tempo.

La chiesa della Madonna delle Grazie in versione magenta nei giorni di Nuovo Cinema Parapallo

In pochi giorni attorno a Nuovo Cinema Parapallo si creò un movimento di venti/venticinque persone – vorrei fare tutti i nomi, ma sarebbe impossibile –, alcune delle quali non si erano mai incontrate prima d’allora. Oltre alla serata di drive-in, in cui avremmo proiettato un film a sorpresa sul muraglione più alto del Parapallo, inserimmo nel programma anche Dell’amore consumato, la mostra di poster ispirata all’identità visiva della zona. Avrebbe inaugurato la tre giorni al piano terra della vicina chiesa della Madonna delle Grazie, chiusa al pubblico praticamente da sempre. Per non farci mancare niente, aggiungemmo anche la presentazione dell’ultimo romanzo dello scrittore Omar Di Monopoli, che si sarebbe tenuta tra balle di paglia e cappelli western al piano superiore della stessa chiesa.

Per prima cosa formammo quindi dei gruppi di lavoro: logistica, comunicazione, organizzazione, merchandising, rapporti con istituzioni e sponsor, eccetera. E coinvolgemmo – cioè mettemmo in croce – un sacco di gente perché ci desse una mano sul piano tecnico: dall’assessora Lopalco al suo collega al verde pubblico Mimmo Indirli, dallo stesso sindaco Della Corte fino ad Alessandro Contessa e al compianto Pietro Salerno, il quale ci aiutò col proiettore e con la ricerca della “pizza”, cioè la pellicola – volevamo fare tutto come si deve, come in un vero e proprio drive-in, e infatti poi fu Oronzo Incalza a prestarci le frequenze radio per trasmettere il sonoro del film direttamente nelle auto. Non lasciammo in pace nemmeno i dipendenti comunali, soprattutto quelli dell’ufficio tecnico, che ci aiutarono a capire come portare la corrente e spianare il terreno del Parapallo da pietre, cessi rotti e rifiuti vari.

La presentazione con Omar Di Monopoli

Tutte queste persone, alcune delle quali si erano presentate inizialmente come i boss finali dei livelli di un videogioco secondo cui il drive-in era impossibile da realizzare, finirono col prendere a cuore l’idea e darci una mano in ogni delicato passaggio dell’organizzazione.

Dopo una leggendaria conferenza stampa al Parapallo con tanto di sindaco e assessori, Nuovo Cinema Parapallo fu presentato così ai nostri concittadini:

“Un gruppo informale di francavillesi, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha deciso di metter su una serata – simbolica – di cinema in auto, all’aperto, al Parapallo, zona di Francavilla Fontana di cui da anni si parla solo a proposito di orgasmi multipli, zanzare e copertoni lasciati ad ammuffire tra sterpaglie e scarafaggi. Proiettare un film sul muro più alto del Parapallo, quello su cui ancora ci sono i segni dei pallettoni dell’esercito italiano post-unitario: un sogno che si avvera, almeno per una notte. Il trenta agosto 2010 il Parapallo non sarà più lo stesso (e chiediamo scusa agli innamorati che avevano già fatto i loro programmi per quella data). Il film lo mettiamo noi, l’Autan lo portate voi”.

Il film scelto, dopo un mare di ipotesi, fu Basilicata Coast to Coast. Matera e la Basilicata ci ricordavano le periferie pugliesi e la stessa Francavilla: territori un po’ western, appunto, all’epoca ancora fuori dalle rotte turistiche, che però meritavano di essere conosciuti e raccontati. E poi l’impresa di Rocco Papaleo e soci nel film – attraversare la Basilicata a piedi per partecipare a un festival musicale – ci faceva pensare un po’ alla nostra di improvvisare un drive-in nel nulla per una sera soltanto.

Un partecipato sopralluogo in fase di organizzazione

Dopo poco meno di un mese intenso di preparazione e organizzazione, un mese di autentiche montagne russe emotive col timore costante di fallire, alla fine filò tutto liscio. Il drive-in funzionò alla perfezione, con 40 posti auto – indimenticabile l’Opel Tigra del sindaco Della Corte in prima fila –, un centinaio di posti a sedere e soprattutto lo stupore di tutti noi per avercela fatta davvero. Una delle foto scattate nel corso della serata (la copertina di questo articolo, in cui peraltro è riconoscibile il palchetto dei comizi di piazza Dante su cui fu issato il proiettore) fece misteriosamente il giro del web: postata su Tumblr la mattina dopo il drive-in, in poche ore finì per essere ricondivisa da un account cileno e poi da un sacco di gente da tutto il mondo.

Nonostante il successo eravamo tutti d’accordo che non l’avremmo rifatto: ci piaceva troppo l’idea di un evento one shot, della serata irripetibile. Anche perché quello che era diventato il nostro obiettivo nel corso di quel mese, cioè portare un po’ di luce (magenta) su una parte dimenticata della città, era stato ampiamente raggiunto. In effetti, per un po’ a Francavilla si pensò di valorizzare la zona, trasformandola in un’area eventi permanente. Se ne parlò per qualche mese, poi come si suol dire l’angelo passò e l’inverno successivo una forte raffica di vento tirò giù uno dei muraglioni del Parapallo nell’indifferenza generale.

United colors of Parapallo (o Para Palle, per i puristi)

Torniamo quindi alla domanda ricorrente degli ultimi mesi: si può rifare Nuovo Cinema Parapallo? La risposta è no, se l’intento del drive-in, in tempi di pandemia, è quello di far fare cassa agli esercenti cinematografici.

E la risposta è negativa non solo perché Nuovo Cinema Parapallo fu gratuito per il pubblico, e non solo per le difficoltà tecniche di realizzare un drive-in in un posto che è poi tornato a essere fondamentalmente una discarica a cielo aperto, quanto perché NCP fu prima di tutto un gigantesco quanto clamoroso esperimento di cittadinanza attiva. Un esperimento che per un mese sconvolse le vite di ragazze e ragazzi tra i venti e i trent’anni e di tutte le persone che ne furono toccate.

Fu per tutti noi un’occasione di crescita, perché prima di tutto imparammo anche un sacco di cose su una parte della città che non avevamo mai conosciuto davvero prima d’allora, e che al contrario come molti francavillesi etichettavamo come brutta, sporca, priva di storia. In particolare grazie a Fulgenzio Clavica e a Pinuccio Cafueri raccogliemmo informazioni storiche sulla chiesa della Madonna delle Grazie, sul Canale Reale e ovviamente sul Parapallo, informazioni che poi confluirono nel materiale pubblicitario delle tre serate, in piccoli teaser video dell’iniziativa e nella stessa mostra Dell’amore consumato.

E poi imparammo a lavorare in gruppo e a rapportarci con un’amministrazione pubblica, con un’istituzione che smise di avere contorni astratti per prendere la forma di volti e voci reali. Persone che di solito si sarebbero guardate con sospetto, lamentandosi reciprocamente dell’altrui provincialità, stranezza e incompetenza, collaborarono per mettere in piedi una cosa che tuttora mi pare assurda.

Quel che resta del Parapallo

Ogni tanto penso che Francavilla sia una città troppo grande per non covare grandi ambizioni, ma pur sempre troppo piccola per realizzarle. Questa tensione logora e provoca il blocco di ogni tentativo di sviluppo, di progressione vera, ma di tanto in tanto esplode in strappi improvvisi, in percorsi e lampi del tutto laterali, impredicibili, forse impossibili altrove. Questo fu Nuovo Cinema Parapallo.

Di seguito il programma completo.

28 agosto, ore 18.30 Chiesa Santa Maria delle Grazie: Presentazione del romanzo La legge di Fonzi. Conversazione-singolar tenzone con Omar Di Monopoli, autore dei romanzi Uomini e caniFerro e fuoco e La legge di Fonzi (Isbn Edizioni, Milano), sull’immaginario pugliese lontano dagli stereotipi da cartolina.

28 agosto, ore 18.30, Chiesa Santa Maria delle Grazie: Inaugurazione Dell’amore consumato. Una mostra di fotografia, illustrazione e graphic design prova a ripercorrere la storia del Parapallo, raccontandone la triste parabola fino ai giorni del drive-in.

30 agosto, ore 21.30, Parapallo: Drive-in Nuovo Cinema Parapallo: proiezione di un film a sorpresa.

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