Toquinho Francavilla Fontana

Di solito su Petrolio siamo parchi con le segnalazioni di eventi, ma per Toquinho un’eccezione va fatta. La leggenda della musica brasiliana sarà infatti a Teatro Italia il prossimo 1 marzo: un concerto importante, l’occasione – piuttosto rara da queste parti – di vedere e ascoltare dal vivo un grandissimo artista.

A Francavilla Toquinho festeggerà i 50 anni di carriera. Saliranno con lui sul palco tre musicisti molto apprezzati a livello internazionale: Greta Panettieri (voce), Itaiguara Brandao (chitarra, basso) e Mauricio Zottarelli (batteria). Il tour proseguirà poi ad Ascoli e a Milano (con ben due date al glorioso Blue Note).

L’arte dell’incontro
Toquinho, lo dicevamo, rappresenta la storia della musica popolare brasiliana, in particolare della bossa nova. Alle origini di questo genere – siamo negli anni ’50 del secolo scorso – troviamo le sperimentazioni di João GilbertoTom JobimVinícius de Moraes (tra gli altri). Proprio il poeta Vinícius, che in seguito sarebbe diventato un grande amico di “Toco”, diceva che “la vita è l’arte dell’incontro”: la carriera cinquantennale di Toquinho, in effetti, è stata tutta all’insegna di incontri straordinari.

Primo fra tutti quello con Chico Buarque de Hollanda, altro nome storico della cultura brasiliana, che portò il poco più che ventenne Toquinho a intraprendere la carriera di musicista. Successivamente, negli anni ’70, con Buarque Toquinho fuggì in Italia, dopo il colpo di stato militare in Brasile. In Italia Toquinho era di casa, date le origini mantovane e calabresi dei suoi nonni.

Ma prima della fuga ci fu l’incontro che cambiò la carriera del “Toco”, quello cui accennavamo con Vinícius de Moraes. Con lui Toquinho avviò un legame artistico destinato a durare negli anni (per ben sedici dischi!). Il sodalizio proseguì anche in Italia, dove si consolidò attorno all’album La vita, amico, è l’arte dell’incontro (uscito nel 1969), al quale Toquinho e Vinícius lavorarono con Sergio Endrigo e un atro poeta, Giuseppe Ungaretti.

Altri incontri fondamentali per Toquinho, in Italia, furono quelli con Ennio Morricone e Ornella Vanoni. Con Vanoni registrò La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria – un titolo che definisce bene il sound e le atmosfere della bossa nova, sempre velate di saudade, sentimento che per portoghesi e brasiliani indica la nostalgia per qualcosa che non si è mai vissuto.

È del 1983 il successo più importante a livello commerciale di Toquinho, il disco Acquarello, che andò molto bene sia in Italia che in Brasile, dove uscì col titolo Aquarela (con una cover di Tutta ’n’ata storia di Pino Daniele).

Il concerto di Francavilla
La tappa di Toquinho nella Città degli Imperiali si inserisce un po’ a sorpresa nel cartellone locale di Teatro Pubblico Pugliese e amministrazione comunale. Un fuori programma che potrebbe rappresentare un primo esperimento di stagione musicale dopo i successi delle stagioni di prosa degli ultimi anni, con un pubblico in costante crescita, sempre molto attento e curioso. L’evento è curato anche dall’associazione Teatro Menzatì, che da qualche anno segue proprio la promozione della stagione di prosa di Francavilla, con la collaborazione del laboratorio urbano ExFadda di San Vito dei Normanni.

Toquinho in “50 anni di successi”
Venerdì 1 marzo, ore 21
Teatro Italia, Francavilla Fontana
Info e prevendite: 3774234662