giuseppe gioia
Foto di Alessandra Provenzano

Sono giorni difficili, questi. Sono giorni di solitudine, di reclusione forzata. Abbiamo dovuto mettere da parte le nostre abitudini e armarci di pazienza, nell’attesa che questa emergenza passi.
Anche l
a nostra vita sociale è stata azzerata, ma fortunatamente non quella social: è da questa intuizione che nasce il “Resto a casa Tour”, un’iniziativa del collettivo XO la factory in collaborazione con KeepOn live (l’unica associazione di categoria dei Live Club e Festival italiani). In cosa consiste? Dal 18 al 30 marzo, alle 19:00, assisteremo a un live in diretta streaming sul canale youtube ufficiale di XO la factory. Dietro questa iniziativa c’è il francavillese Giuseppe Gioia, musicista, produttore e manager, creatore e cuore pulsante di XO la factory.

Come nasce l’idea del “Resto in casa Tour”? 

Sono stati giorni strani: sono stati annullati i tour di diversi artisti del roster di XO la factory, così come le rassegne di musica internazionale che teniamo in alcuni live club pugliesi. Inizialmente c’è stato lo sconforto. In un primo momento, ho pensato che sarebbe stato carino invitare qualche amico musicista a cena, suonare qualcosa insieme e regalarlo alla gente. Così ho iniziato a contattare gli artisti del roster, gli amici musicisti e chi da anni stimo musicalmente. Nel frattempo, purtroppo, tutta l’Italia è diventata zona protetta e non abbiamo più potuto invitare nessuno a cena, ma abbiamo pensato che, usando una volta tanto in maniera sana e positiva questo gran calderone della tecnologia, si poteva fare qualcosa di buono e che poteva regalare un attimo di calore e bellezza.
Il nome lo abbiamo preso in prestito dalla canzone “Resto in casa” de I Misteri del Sonno, una delle tante band che in questi cinque anni di esperienza ha condiviso con noi un pezzo di strada.

Qual è stato l’impatto dell’emergenza coronavirus in campo musicale? Quali saranno, secondo te, le conseguenze nel medio e lungo periodo?

L’impatto, senza voler esagerare, è stato devastante: sono stati annullati concerti, dj set, performance e qualsiasi evento artistico. Il danno dal punto di vista economico è davvero molto grosso, per non parlare dei grandi eventi e festival che saranno rimandati o annullati. La cosa che fa più male è che il nostro settore è fatto di persone che lavorano quasi sempre senza garanzie: ci impegniamo e diamo il massimo senza certezze, smuovendo però un giro di affari che al nostro paese fa comodo. Ma questo non basta a farci uscire dall’ombra.
Io mi ritrovo con tantissimi eventi annullati, sui quali lavoro da quasi un anno lavoro per cui nessuno mi ha pagato e per il quale nessuno mi pagherà mai.
Siamo gente forte, ma il nostro morale ovviamente è stato messo a dura prova.

Il calendario del Resto in casa Tour
Il calendario del Resto in casa Tour

Come nasce XO la factory?

XO la factory nasce cinque anni fa o poco più. Ho fatto mille lavori nella mia vita da adolescente precario, e spesso ero stato costretto a mettere da parte la musica: questa cosa non mi faceva di certo star bene. Grazie a MySpace, che funzionava davvero alla grande una decina di anni fa, ero riuscito a costruire una rete con musicisti sparsi in tutta Italia; per alcuni anni avevo scritto di musica per diverse webzine e con alcuni amici avevamo creato il collettivo musicale Pink Room. Ho semplicemente deciso di prendere tutto questo e di condensarlo insieme, così è nata XO. L’amicizia e la stima reciproca con Mario Vallenari di Cabezon Italy (importante e coraggiosa realtà editoriale e discografica di Verona) ha fatto il resto. Ho mollato tutto e ho iniziato a vivere solo di musica: all’inizio organizzavamo piccoli tour per band pugliesi, poi il roster si è allargato a band provenienti da tutta Italia; nel frattempo ci siamo iniziati a dedicare alla produzione discografica, al management e all’ufficio stampa.
Adesso che siamo arrivati fin qui di certo non vogliamo fermarci.

Di cosa si occupa l’agenzia?

Al momento ci occupiamo di produzione discografica, booking, management e ufficio stampa per le band del nostro roster. Ci capita anche di curare il tour di band o musicisti extra roster, anche in esclusiva nazionale così come è stato per Shadowparty a gennaio 2019. Oltre a questo, curiamo la direzione artistica di alcuni club nei quali organizziamo delle rassegne di musica dal vivo, come ad esempio quella di musica indipendente internazionale che teniamo al Cibo per la Mente – Caffè Letterario di Taranto. Organizziamo anche il claXOn fest, il nostro piccolo festival.

Quanti e quali artisti segui al momento?

I nostri artisti al momento in tour sono tre. Il primo è Walter Celi, di Bari, vincitore di Arezzo Wave Italia 2018 e best performer 2019 per il circuito KeepOn live che nel 2019 ha prodotto il suo secondo album “Blend”, uscito per la nostra etichetta e con il quale abbiamo collezionato quasi cento date di tour in Italia (tra cui importanti festival come il Primo Maggio di Roma, il Cinzella Festival, il SEI, il Farm Festival, il Riviera Folk Festival e diversi altri).
Poi ci sono i Malmö, una band di Caserta giunta al secondo album (“Rotazione Rivoluzione”) uscito il 10 gennaio 2020, prodotto da Blindur e masterizzato dal tecnico dei Sigur Ros.
Infine c’è LUK, un giovane artista di Napoli che il 28 febbraio è uscito per XO la factory con “Nove sigarette”, il suo primo album.
Fanno parte del roster anche Marco Ancona (storico leader di Blundinvidia e Fonokit), i Minimanimalist, una band pugliese, e i Funketti Allucinogeni, al momento al lavoro in studio sul nuovo materiale.

Che progetti hai per il futuro?

Onestamente al momento vorrei semplicemente che si tornasse alla normalità: vorrei poter tornare a seguire i miei artisti in tour per l’Italia, essere sottopagato e dormire tre ore a notte per inseguire questa pazzia chiamata musica! Seriamente, quest’anno vorrei riuscire a organizzare la quinta edizione del claXOn fest, il nostro piccolo festival, e vorrei fare in modo che la rete che ho costruito in questi anni con musicisti, direttori artistici, addetti ai lavori e pubblico diventasse sempre più forte. Stiamo lavorando a diverse cose per il futuro, ma per scaramanzia preferisco non dire niente: magari ne riparleremo insieme, questa volta però a cena a casa XO e senza la distanza di sicurezza a dividerci!

*

Le date del “Resto in casa Tour”

18 marzo: Kruger
19 marzo: LUK
20 marzo: Leonardo Angelucci
21 marzo: Manu PHL
22 marzo: Braglei
23 marzo: gimlii
24 marzo: The Klaudia Call
25 marzo: Scuro
26 marzo: The Softone
27 marzo: Walter Celi
28 marzo: Laurino
29 marzo: Malmö
30 marzo: Blindur

 

SOSTIENI PETROLIO!

Petrolio Magazine è fatto con dedizione, su base volontaria, dai soci dell’associazione Petrolio Hub. Non è un progetto a scopo di lucro, ma se ti piace il nostro lavoro e vuoi che continui, ti chiediamo di sostenerci con una donazione. Grande o piccola, ci farà decisamente felici: è bello sapere che quello che fai è importante per qualcuno. Grazie!