Illustrazione: Daniele Donatiello

È passato più o meno un anno da quando Petrolio è tornato a raccontare Francavilla. Diciamo “tornato” perché come ricorderanno i nostri lettori di vecchia data Petrolio c’era già dieci anni fa – è stato fondato a settembre 2009, per poi andare avanti fino al 2011. Soprattutto, diciamo “più o meno un anno” perché è difficile datare la nostra ripartenza: ad aprile 2018 siamo ricomparsi su Facebook, mentre a maggio è andato online questo sito.

Proprio i diversi canali su cui si propaga Petrolio – mettiamoci anche Instagram, che dieci anni fa non esisteva neppure – possono rappresentare una chiave di lettura interessante per analizzare il nostro primo anno di attività.

Una piattaforma. Più che un giornale digitale, Petrolio va inteso come una piattaforma di contenuti che racconta la nostra città. Il sito, questo sito, è la base: da qui gli articoli si diffondono su Facebook e Instagram adattandosi alle caratteristiche specifiche di questi due canali. Tutti i contenuti che produciamo sono originali, nel senso che non rilanciamo comunicati stampa o agenzie, e come sapete preferiamo andare fisicamente nei luoghi o dalle persone che vogliamo raccontare. Com’è facile intuire, tutto questo è molto impegnativo e richiede un lavoro costante e studiato nel dettaglio. Non è un caso che attorno ai contenuti di Petrolio ruotino complessivamente undici persone.

Di cosa abbiamo parlato. Nel corso di quest’anno ci siamo occupati, come da manifesto, più di approfondimento che di cronaca. Abbiamo raccontato storie, personaggi, provato a restituire a un pubblico nuovo e trasversale vecchie tradizioni, senza tralasciare di tanto in tanto temi più attuali. Anche in questo caso il tentativo è stato quello di promuovere una riflessione – sempre con un tono leggero – anziché replicare il baubaubau dei social.

Risultati. Petrolio, come qualsiasi altro giornale o rivista digitale, deve fare i conti col fatto che tutto, ormai, passa dai social. Tra le statistiche dei nostri canali e quelle del sito, sappiamo di essere in grado di raggiungere migliaia di francavillesi ogni settimana coi nostri contenuti. Dal momento che, almeno secondo Facebook, sui social di Zuckerberg ci sono circa 17mila persone su Francavilla, possiamo dire di aver raggiunto dei buoni risultati. Ma non di soli numeri è fatta la nostra attività: c’è anche la percezione della nostra presenza e rilevanza in città, che continua ad aumentare. E poi, se abbiamo scelto di impegnarci in un progetto che non fosse improntato alla pura cronaca, è perché pensiamo che il discorso pubblico francavillese abbia bisogno, oltre che di quantità e martellamenti social, anche di tempi più lunghi e di maggior qualità per migliorare.

Migliorare sempre. Ed è chiaro che possiamo migliorare anche noi, sia come numeri che come qualità dei contenuti. Quanto ai numeri c’è da aggiungere che sì, quando ci siamo occupati di temi caldi – le elezioni amministrative, ad esempio – le statistiche ci hanno premiato. Pensiamo ad esempio allo spoglio del ballottaggio tra i candidati sindaco della scorsa primavera, seguito in diretta su Facebook: lì Petrolio era su tutti o quasi i telefoni dei francavillesi. In quel caso ci siamo posti a metà tra un’attività puramente giornalistica e un’altra di servizio pubblico: non escludiamo di investire maggiori risorse su questo tipo di contenuti.

Sostenibilità. Dopo un anno di sperimentazione pensiamo che sia arrivato il momento, pure, di interrogarci seriamente sulla sostenibilità del progetto Petrolio. Non che non sia stato fatto in precedenza: adesso però dobbiamo mettere in atto alcune soluzioni a cui abbiamo pensato. Ci sono diverse ipotesi in piedi, ma di sicuro resteremo lontani dal modello di giornale online che fa traffico con tantissima cronaca e altrettanti piccoli sponsor: sia perché è un’offerta che esiste già un po’ dappertutto, sia perché è una soluzione che alla lunga rischia di rendere confusa la linea editoriale e danneggiare la leggibilità del sito.

Strumenti. A dicembre scorso abbiamo creato un’associazione, Petrolio Hub, che è il soggetto giuridico che sta dietro Petrolio. Ecco, l’associazione è sicuramente uno degli strumenti che utilizzeremo per parlare di sostenibilità al nostro interno. Un’occasione per farlo sarà l’approvazione del nostro primo bilancio, che si terrà domani (27 aprile). Sempre l’associazione è il soggetto dietro le nostre iniziative dal vivo: fin qui abbiamo avuto le Serate con Petrolio – occhio: la prossima è il 29 aprile con il racconto di Valigia Blu – che hanno raccolto un pubblico numeroso e vivace; ma vorremmo affiancare a queste anche altre attività (workshop, corsi, altre mostre, momenti di cose che si mangiano).  

Obiettivi. Fin qui possiamo dire di aver fatto prima di tutto il giornale che volevamo leggere. Poi, come detto, questo giornale è diventato una piattaforma. L’obiettivo di fondo di Petrolio resta quello di rendere Francavilla più vivibile per noi che l’abitiamo, che abbiamo scelto di abitarla. Ogni iniziativa che prenderemo in futuro andrà ancora in questo senso. A voi, che ringraziamo di averci seguito e spesso consigliato fin qui, chiediamo di continuare a leggerci con lo stesso affetto dimostrato finora.